Il Garante della Privacy italiano, in collaborazione con il Comitato europeo per la protezione dei dati personali (EDPB), ha avviato un’indagine coordinata iniziata a metà febbraio. Oltre al Garante della privacy italiano, sono coinvolte 22 autorità nazionali di controllo del SEE (lo Spazio economico europeo), per controllare come vengono gestiti e utilizzati i servizi di cloud da parte dei soggetti pubblici.
L’indagine fa parte di un’iniziativa più ampia, il Quadro di attuazione coordinata (CEF – Coordinatd Enforcement Framework) adottato dall’EDPB nel mese di ottobre 2020, al fine di potenziare le attività di enforcement e cooperazione fra le autorità di controllo.
Perchè si controlla il cloud
Il processo di trasformazione tecnologica che ha coinvolto anche molte PA, ha portato la pubblica amministrazione ad appoggiarsi a servizi di cloud, purtroppo spesso questi servizi no riescono a rispettare le norme europee sulla protezione dei dati. Nella nota sul sito del Garante della Privacy si legge:
Con questa indagine, le autorità di controllo intendono pertanto verificare il rispetto del GDPR, nonché promuovere le migliori prassi per garantire un’adeguata protezione dei dati personali.
L’indagine riguarderà complessivamente più di 80 soggetti che operano in vari settori (come la sanità, il fisco, l’istruzione), incluse le Istituzioni europee, le centrali di committenza e i fornitori di servizi ICT della pubblica amministrazione centrale e locale.
È stata stilata una procedura a livello nazionale sviluppata secondo diverse modalità, tra cui:
- la somministrazione di un questionario;
- l’avvio di specifiche istruttorie o la prosecuzione di quelle già in corso;
- e gli accertamenti ispettivi.
Nello specifico verrano analizzati le procedure adottate nell’ acquisizione del servizio cloud.
Gli esiti delle indagini saranno esaminati e condivisi con la commissione. Si confronteranno tutti gli esiti reperiti dalle diverse indagini europee, proprio per consentire un follow-up mirato a livello UE. Successivamente l’EDPB pubblicherà un report sui risultati complessivi di questa indagine coordinata entro la fine del 2022.
L’avvocato Vincenzo Maruccio svolge la professione legale a Roma nel suo studio legale. Collabora con diversi professionisti esperti sia nello studio romano che in quello Milanese. Vincenzo Maruccio si occupa principalmente di contrattualistica privata e pubblica.
