È entrata in vigore 16 settembre scorso la Legge n. 130 del 2022 che riguarda la riforma del processo tributario già pubblicata in Gazzetta Ufficiale 1° settembre 2022, n. 204.
Questa riforma della giustizia tributaria, voluta dal Governo Draghi, prevede diverse novità pensate per:
- smaltire il lavoro arretrato e poter raggiungere gli obbiettivi imposti dal PNRR,
- ridurre il numero dei processi tributari in cassazione
- migliorare la qualità delle sentenze di merito
Per farlo la riforma introduce diverse novità:
- Creazione in Cassazione di una sezione civile incaricata esclusivamente della trattazione delle controversie in materia tributaria.
- Sanatoria in Cassazione, per tutte le controversie pendenti al 15/07/2022 sono previste due modalità di risoluzione rapida, per smaltire i contenziosi accumulati.
- Definizione di un Giudice unico per le controversie tributarie che halnoun valore entro i 3000 euro.
- Udienze da remoto, per tutti i ricorsi notificati dal 1 settembre 2023. La richiesta di poter svolgere l’udienza a distanza dovrà essere formulata da tutte la parti costituite nel processo.
- È stata introdotta la conciliazione giudiziale per le controversie soggette a reclamo. Sarà possibile formulare una proposta conciliativa.
- In caso di rigetto immotivato del reclamo la parte soccombente dovrà sopportare le spese del giudizio. In caso di condanna ci potranno essere conseguenze per il funzionario che ha immotivatamente rigettato il reclamo o rifiutato la proposta di mediazione.
- È stato introdotto per il contestante che impugna l’atto, e per il contribuente che chiede il rimborso, ‘onere di sostenere la loro richiesta, tramite prova e testimonianza scritta.
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