L’anno è appena iniziato e molte aziende sia pubbliche che private dovranno già mettersi in regola con diversi adempimenti per rispettare la privacy egli utenti sui canali digitali, per non incorrere in onerose sanzioni.
L’aumento dell’utilizzo dei canali digitali, sia da parte degli utenti che da parte delle PA o delle aziende private ha portato negli ultimi anni una sempre maggiore esigenza di avere norme e regole per la gestione dei dati sempre più severe e che tutelino sempre più la privacy degli utenti.
Ecco gli obblighi definiti dal Garante della Privacy, a cui dovranno adempiere tutte le imprese che sono presenti online e che raccolgono, stanno o entrano in contatto con i dati degli utenti.
Cookie policy
Entro il 10 gennaio i titolari di siti web devono mettersi a norma con particolari adempimenti riguardo i cookie definiti dal Garante della Privacy pubblicate lo scuso 10 luglio nel documento “Le linee guida digitali” dove viene stabilito che:
– i cookie tecnici, utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dal contraente o dall’utente a erogare tale servizio” (cfr. art. 122, comma 1 del Codice).Rimane invariato nel testo de Garante della Privacy il modo in cui questi dati vengono raccolti e trattati.
– I cookie di profilazione, utilizzati per ricondurre a soggetti determinati, identificati o identificabili, specifiche azioni o schemi comportamentali ricorrenti nell’uso delle funzionalità offerte (pattern) al fine del raggruppamento dei diversi profili all’interno di cluster omogenei di diversa ampiezza, in modo che sia possibile al titolare, tra l’altro, anche modulare la fornitura del servizio in modo sempre più personalizzato al di là di quanto strettamente necessario all’erogazione del servizio, nonché inviare messaggi pubblicitari mirati, cioè in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete. Questi possono essere utilizzati solo se l’tenete ha espresso in modo chiaro ed esplicito il consenso.
– I cookie Analytics vengono aggregati dal Garante in quelli tecnici, quindi richiedono un esplicito consenso del trattamento da parte dell’utente e il loro uso deve essere: limitato unicamente alla produzione di statistiche aggregate e che essi vengano utilizzati in relazione ad un singolo sito o una sola applicazione mobile, in modo da non consentire il tracciamento della navigazione della persona che utilizza applicazioni diverse o naviga in siti web diversi.
Il Garante si è espresso anche su due modalità di acquisizione del consenso dei cookie oggi molto usate definendole inappropriate o illegali: lo Scrolling e i Cookie Wall.
Responsabile della conservazione digitale
Il Codice dell’Amministrazione Digitale è stato aggiornato con le nuove Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), per le quali è prevista l’entrata in vigore entro il 1° gennaio 2022, qui troviamo gli aggiornamenti obiettori per quanto concerne la conservazione digitale.
Qui viene rivisto il sistema di conservazione digitale rappresenta l’insieme delle procedure e tecnologie che garantiscono la conservazione dei documenti in formato digitale sia delle imprese pubbliche che private.
In questo caso, le Linee Guida prevedono l’obbligo per i soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione di nominare un Responsabile della conservazione digitale. Nell’art. 44, comma 1 quater del CAD, viene definito il suo ruolo: “il responsabile della conservazione, che opera d’intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali, con il responsabile della sicurezza e con il responsabile dei sistemi informativi […] effettua la conservazione dei documenti informatici”
Il titolare dio gusto ruolo dovrà definire come intende procedere e come vuole gestire il processo.
Responsabile per la transizione digitale (RTD)
Nel Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo 82 del 2005, CAD) testo unico che disciplina la digitalizzazione della pubblica amministrazione nei rapporti con i cittadini e le imprese e, in alcuni settori, anche l’attività dei privati, viene definita nell’Art. 7 la figura del Responsabile per la transazione digitale (RTD). Il dirigente all’interno della Pubblica Amministrazione, deve garantire la trasformazione digitale dell’amministrazione, adottando nuovi modelli di relazioni, e implementando i servizi pubblici con servizi digitali. Per accelerare il processo è stato imposto l’obbligo per le PA di dotarsi di questa figura dirigenziale.
Le aziende e le PA dovranno adempiere a tutte queste novità entro i primi mesi del 2022.
A Roma l’Avvocato Vincenzo Maruccio dirige uno studio legale di avvocati collaboratori, esperti in diritto societario, immobiliare e pratiche giuridiche economico-imprenditoriali. L’Avvocato Vincenzo Maruccio oggi assiste società in crisi finanziaria curandone il risanamento mediante la presentazione di procedure di esdebitazione. L’Avvocato Vincenzo Maruccio ha un curriculum di formazione e di esperienze molto ricco e approfondito, questo gli garantisce un alto livello di professionalità.
