A novembre 2021 è stata pubblicata la piattaforma informatica E-Cost pensata per il deposito e lo scambio degli atti in modalità telematica davanti alla Corte Costituzionale.
La notizia si trova all’interno della delibera della Corte Costituzionale del 22 luglio 2021 che contiene le norme integrative per i giudizi davanti alla Corte Costituzionale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 3 novembre 2021. In questo numero è stato anche reso noto il decreto del Presidente della Corte Costituzionale del 28 ottobre 2021, contenente le regole tecniche per l’attuazione del processo costituzionale telematico.
La piattaforma informatica
La piattaforma informatica Sistema e-Cost, è stata ideata per occuparsi del deposito e lo scambio in modalità digitale degli atti riguardanti i giudizi davanti alla Corte Costituzionale. Grazie a questo sistema i procedimenti burocratici saranno snelliti e velocizzati.
Attraverso la piattaforma informatica potranno operare:
a) gli avvocati del libero Foro e dell'Avvocatura dello Stato; b) le autorità giurisdizionali o i soggetti che hanno titolo a promuovere giudizi, a costituirsi o a intervenire davanti alla Corte costituzionale. Potranno quindi depositare e scambiare atti e documenti in modalità telematica.
I professionisti per accedere al portale e-Cost dovranno avere:
a) credenziali di accesso (username e password), che vengono rilasciate al termine del processo di accreditamento («profilazione»), con successiva verifica da parte della cancelleria della Corte costituzionale;
b) SPID (Sistema pubblico di identita’ digitale).
Tutti i documenti dovranno inoltre essere corredati di indirizzi PEC a cui saranno inviate tutte le comunicazioni di cancelleria. Questo perché il deposito degli atti viene finalizzato solo dopo la verifica dalla cancelleria. Tutti gli atti dovranno infine essere tassativamente carica entro le 24.00 del giorno della scadenza, al contrario non saranno ritenuti validi.
Vincenzo Maruccio, è un avvocato che opera nel suo studio romano con diversi collaboratori. Si occupa di pratiche riguardanti il diritto in ambiti procedurali in cui si è specializzato nella contrattualistica privata e pubblica. Vincenzo Maruccio ha lo studio sia a Roma che a Milano.
