Le auto senza conducente sono indubbiamente il futuro della circolazione. Attualmente negli Usa il mercato globale dei veicoli autonomi è stato stimato in 556,67 miliardi di dollari entro il 2026, e che si avranno 4,5 milioni di auto a guida autonoma sulle strade entro il 2035.
Questo soleva però non poche preoccupazioni perché ancora non esiste una legge adeguata che regolamenti l’utilizzo di queste auto all’interno della circolazione stradale.
Al momento esiste solo la Convenzione di Vienna sottoscritta nel 1968 a Vienna, a cui hanno aderito la maggior parte de paesi mondiali, che racchiude le regole per la circolazione stradale internazionale. Questo documento è alla base de diversi Codici della strada dei singoli Paesi.
Dal 14 luglio scorso è entrata in vigore l’articolo 34-bis, della Convenzione di Vienna sulla circolazione dei veicoli che introduce il concetto di “sistema di guida automatica”, o auto senza conducente, a partire a partire dagli Advanced Driver Assistance Systems di livello 3. Il livello 3 non è ancora da considerarsi guida autonoma senza conducente, che rientra solo nei sistemi di livello 4 e 5.
L’art. 34 bis dice:
Si considera soddisfatto il requisito della presenza di un conducente in ogni veicolo o complesso di veicoli in movimento quando tale veicolo (o complesso di veicoli) utilizza un sistema di guida autonoma conforme:
a) ai regolamenti tecnici nazionali, e a qualsiasi strumento giuridico internazionale, applicabili ai veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore;
b) alla legislazione nazionale che regola il funzionamento del veicolo.
Il campo di applicazione del presente articolo è limitato al territorio della Parte contraente nel quale si applicano i regolamenti tecnici nazionali e la legislazione nazio- nale che regola il funzionamento del veicolo.
Questo articolo è stato sottoscritto anche dall’Unione Europea, ma toccherà poi ai singoli stati l’inserimento di tale opzione nel proprio ordinamento delle leggi per rendere questa decisione operativa a tutti gli effetti. Infatti, la stessa Convenzione, stabilisce che la guida automatica potrà diventare legale e uscire dallo status di tecnologia “sperimentale o limitata” solo se sarà recepita dalle leggi nazionali, le quali dovranno definire anche le responsabilità legali e assicurative in caso d’incidente. Attualmente molti Stati non sono ancora pronti e non hanno legiferato in merito.
Auto senza conducente di livello 3
Al momento il testo di legge consente alle auto senza conducente di:
- circolare in modalità automatica solo su strade a carreggiate separate senza pedoni né ciclisti;
- con una velocità mai superiore ai 60 km/h.
Il sistema si sbloccherà in automatico quando riconoscerà, attraverso le mappe già memorizzate, di trovarsi in una condizione adeguata; inoltre si disattiverà non appena il conducente toccherà i comandi. Quando le condizioni non saranno più adeguate, o quando verrà rilevato un persico l’Alks indicherà al conducente di riprendere i comandi. Se il conducente non riprende in mano i comandi il veicolo inizierà ad accostare e, se si fermerà senza che ci sia ancora intervento umano, chiama soccorsi (presume un malore).
L’Etsc (organizzazione europea per la sicurezza stradale) chiede di istituire un’autorità indipendente che indaghi sugli incidenti nelle guida di auto senza conducente, perché questa circolazione “ibrida” lascia ancora molti dubbi.

