Accordo USA-UE il parlamento boccia la bozza

L’accordo tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea per il trattamento dei dati personali è stato oggetto di discussioni e controversie negli ultimi anni, a causa di questioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati. L’Accordo USA-UE, noto come “Privacy Shield”, è stato creato per sostituire il precedente accordo noto come “Safe Harbor”, che era stato dichiarato non valido dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel 2015.

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La Commissione Europea si è mossa per portare avanti la decisione di adeguatezza perché rappresenta uno degli strumenti previsti dall’art. 45 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) per il trasferimento di dati personali verso un paese terzo, quindi non solo l’America. L’accordo di adeguatezza consiste sostanzialmente in una attestazione in base alla quale la normativa privacy di un paese extra – UE è considerata adeguata agli standard comunitari. Quanto ai rapporti tra USA e UE, in particolare, la storia recente è piuttosto travagliata.

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L’obiettivo principale dell’accordo Privacy Shield era quello di garantire un adeguato livello di protezione dei dati personali degli utenti europei quando questi vengono trasferiti negli Stati Uniti. In America infatti non esiste un livello di portezine della privacy come in Europa dve sono state messe in atto norme come il GDPR. L’accordo prevedeva una serie di misure di sicurezza e di tutela della privacy, come:

  • l’obbligo per le aziende americane di aderire a principi di protezione dei dati e di rispettare gli standard europei in materia di privacy;
  • fornire alle persone diritti di ricorso in relazione al modo in cui i loro dati sono trattati, indipendentemente dalla loro nazionalità;
  • istituire un tribunale di riesame della protezione dei dati per determinare l’esito delle denunce.

Tuttavia, l’accordo è stato criticato per la mancanza di effettiva applicazione e per la mancanza di controlli adeguati sulla conformità da parte delle aziende americane. Inoltre, la situazione è stata ulteriormente complicata dalle preoccupazioni sulla sorveglianza di massa da parte dell’intelligence americana sui dati dei cittadini europei.

Date dell’accordo USA-UE

  • Nel 2020, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha dichiarato l’accordo Privacy Shield non valido, affermando che non garantiva un livello adeguato di protezione dei dati personali degli utenti europei. La Corte ha affermato che il trattamento dei dati personali degli utenti europei da parte delle autorità americane non rispettava i principi di necessità e proporzionalità, e che non esistevano rimedi adeguati per i cittadini europei.
  • Successivamente nel marzo 2021 la Commissione europea e gli Stati Uniti avevano pubblicato un comunicato stampa congiunto annunciando un’intesa di principio su un nuovo accordo quadro sul trasferimento dei dati dall’UE agli USA, noto come Trans-Atlantic Data Privacy Framework.
  • Nell’ottobre 2022 arriva la firma dell’accordo da parte del Presidente Biden come assunzione ufficiale degli impegni sopra descritti da parte degli USA.
  • Nel dicembre 2023 è stata ufficialmente presentata la bozza di adeguatezza da parte della Commissione.
  • Il 14 febbraio 2023, la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento UE ha dato parere contrario alla bozza.

In questo momento le aziende americane che gestiscono i dati personali degli utenti europei hanno dovuto fare affidamento su altre modalità di trasferimento dei dati, come le clausole contrattuali standard o le regole aziendali vincolanti. Tuttavia, anche queste modalità sono state criticate per la loro efficacia nel proteggere i dati personali degli utenti europei.

In conclusione, la situazione dell’accordo USA-UE per il trattamento dei dati personali rimane incerta e controversa.


Vincenzo Maruccio, avvocato specializzato in diritto societario e diritto commerciale, lavora nel suo studio di Roma. Qui collabora collabora con esperti professionisti esperti nel settore legale nazionale ed internazionale. L’avvocato Maruccio, offre anche consulenze in ambito giuridico ed economico-imprenditoriale per aziende pubbliche e private.