Sul sito dell’INPS è stato pubblicato un nuovo simulatore per il riscatto di Laurea. È possibile quindi accedere al sito e con pochi click capire a quanto ammonta l’onere da pagare per trasformare gli anni di studi in anni di contributi versati, così da poter anticipare la pensione.
Il riscatto di Laurea è stato inserito all’interno dell’articolo 2, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184:
2. Sono riscattabili, in tutto o in parte, a domanda dell'assicurato, in uno dei regimi previdenziali di cui al comma 1 e quando non siano già coperti da contribuzione in alcuno dei regimi stessi, i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali siano stati conseguiti i diplomi previsti dall'articolo 1 della legge 19 novembre 1990, n. 341.
Il riscatto può essere richiesto sia all’INPS, che alle diverse casse private dove sono iscritti i professionisti e lavoratori.
Riscatti di Laurea: il simulatore
I contributi da riscatto andranno a reintegrare quelli che non sono stati versati durante gli anni di studio. Per poter accedere alla procedura si può inizialmente provare a verificare l’importo di questi contributi attraverso il servizio di simulazione all’interno del sito dell’Inps. Dopo aver effettuato la simulazion, che fornirà anche un piano di versamento per i contributi necessari, si potrà inoltrare la richiesta.
Tutti possono accedere al servizio, non è necessario avere delle credenziali. Potranno procedere alla richiesta:
- i lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
- gli iscritti a una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
- gli iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati;
- gli iscritti ai fondi speciali, sostitutivi, esclusivi gestiti dall’INPS.
La domanda per il riscatto della Laurea si presenta alla sede INPS territorialmente competente per residenza, allegando la documentazione richiesta. L’importo da pagare (onere di riscatto) viene notificato a mezzo raccomandata dall’INPS o tramite PEC con il provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto, che indica anche le modalità e i termini previsti per il versamento.
Il pagamento del dovuto ai fini del riscatto, può essere eseguito anche a rate, tramite il sistema PagoPA. Si può decidere di quantificare il numero delle rate può arrivare fino a 120 rate, senza interessi.

