Nella seduta della Camera del 10 marzo 2022, è stato approvato, con 253 sì, 117 no, e 1 astenuto, il testo unificato delle proposte di legge che al suo interno contengono anche le “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita”.
Questo il passaggio obbligato per poi passare all’esame del Parlamento.
Il testo approvato alla Camera unisce 9 proposte di legge: C. 2-1418-1586-1655-1875-1888-2982-3101-A; ponendo le basi del procedimento per richiedere assistenza medica con l’obbiettivo di porre fine predisponendo la normativa preordinata all’esercizio della facoltà di volontariamente alla vita. Questa procedura potrà essere avviata solo se esisteranno dei presupposti specifici. La proposta di legge individua dunque i requisiti, le procedure necessarie e la prassi medica.
Cosa si intende per arte assistita?
Nel testo approvato alla Camera nell’articolo 2 si legge:
Si intende per morte volontaria medicalmente assistita il decesso cagionato da un atto autonomo con il quale, in esito al percorso disciplinato dalle norme della presente legge, si pone fine alla propria vita in modo volontario, dignitoso e consapevole, con il supporto e sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, secondo le modalità previste dagli articoli 4 e 5.
Le condizioni necessarie per accedere alla richiesta sono individuate nell’art 3:
Può fare richiesta di morte volontaria medicalmente assistita la persona che, al momento della richiesta, abbia raggiunto la maggiore età, sia capace di intendere e di volere e di prendere decisioni libere, attuali e consapevoli, adeguatamente informata, e che sia stata previamente coinvolta in un percorso di cure palliative al fine di alleviare il suo stato di sofferenza e le abbia esplicitamente rifiutate o le abbia volontariamente interrotte.
a) essere affetta da una patologia attestata dal medico curante o dal medico specialista che la ha in cura come irreversibile e con prognosi infausta, oppure essere portatrice di una condizione clinica irreversibile, che cagionino sofferenze fisiche e psicologiche che la persona stessa trova assolutamente intollerabili;
b) essere tenuta in vita da trattamenti sanitari di sostegno vitale, la cui interruzione provocherebbe il decesso del paziente.
Come presentare la domanda di morte assistita
La domanda deve essere presentata per iscritto, con un atto pubblico o con una scrittura privata. Se la persona richiedente non è nelle condizioni di rispettare queste clausole potrà presentare la domanda con una videoregsitrazione o attraverso dispositivo idoneo che gli consenta di comunicare in modo chiaro e inequivocabile le sue volontà. Questa comunicazione dovrà essere fatta davanti a 2 testimoni,

