Home justice e Giustizia digitale

La riforma Cartabia punta sull’innovazione, infatti porta la legge e lo smaltimento delle procedure verso il digitale. Sarà certamente difficile per molti professionisti rimanere al passo con le nuove modalità operative, ma dall’altro lato porta il settore legale verso una nuova era più moderna.

Così la “Giustizia digitale” entra nel codice di procedura civile. All’interno del C.p.c è stato inserito un Capo ad hoc nello schema di decreto delegato in attuazione della Legge n. 206/2021, Atto n. 407, Schema di decreto legislativo recante attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata.

Questo provvedimento è stato approvato dal consiglio dei ministri del 28 luglio, e ora è al passo successivo, in attesa dell’approvazione del Parlamento per i pareri, che dovranno arrivare entro il 2 ottobre prossimo.

La riforma, che non entrerà in vigore prima di luglio 2023, introduce anche norme che si applicano ai molteplici modelli processuali, sino a interessare pressoché tutti i settori della giustizia portando nuove applicazioni digitali. Alcune innovazioni previste dalla legge n 206/2021 comma 17:

a) prevedere che, nei procedimenti davanti al giudice di pace, al tribunale, alla corte d’appello e alla Corte di cassazione, il deposito dei documenti e di tutti gli atti delle parti che sono in giudizio con il ministero di un difensore abbia luogo esclusivamente con modalità telematiche, o anche mediante altri mezzi tecnologici, e che spetti al capo dell’ufficio autorizzare il deposito con modalita’ non telematiche unicamente quando i sistemi informatici del dominio giustizia non siano funzionanti e sussista una situazione d’urgenza, assicurando che agli interessati sia data conoscenza adeguata e tempestiva anche dell’avvenuta riattivazione del sistema;
(…)
l) prevedere che il giudice, fatta salva la possibilita’ per le parti costituite di opporsi, puo’ disporre che le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori, dalle parti, dal pubblico ministero e dagli ausiliari del giudice si svolgano con collegamenti audiovisivi a distanza, individuati e regolati con provvedimento del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia;
m) prevedere che, fatta salva la possibilita’ per le parti costituite di opporsi, il giudice puo’, o deve in caso di richiesta congiunta delle parti, disporre che le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori, dalle parti, dal pubblico ministero e dagli ausiliari del giudice siano sostituite dal deposito telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni da effettuare entro il termine perentorio stabilito dal giudice;

L’obbiettivo di queste modifiche è quello di rendere i procedimenti civili più celeri ed efficienti.

La riforma Cartabia, segnerà un cambiamento epocale nella gestione della professione no solo per gli avvocati ma anche per tutti gli operatori. Sarà sempre più necessaria una coscienza dei mezzi telematici per poter gestire al meglio le diverse pratiche digitali e le piattaforme che si stanno andando a formare.

Ecco le caratteristiche principali individuate tre le modifiche normative al codice civile, a quello di codice di procedura civile, alle disposizioni attuative, al Testo Unico spese di giustizia, alle leggi speciali e ai decreti delegati su mediazione e negoziazione assistita:

  • home-justice l’impiego delle piattaforme per la gestione del Processo civile telematico, per il pagamento del contributo unificato, per la verifica dei beni pignorabili etc etc;
  • comunicazioni tramite Pec;
  • atti e provvedimenti digitali;
  • udienze da remoto;
  • elenchi informatizzati e banche dati.

Il futuro della giustizia passa dal digitale, non resta che aspettare vedere quanto riuscirà il sistema a normalizzarsi.


Vincenzo Maruccio, avvocato specializzato in diritto societario e diritto commerciale, lavora nel suo studio di Roma. Qui collabora con esperti professionisti del settore legale nazionale ed internazionale. L’avvocato Maruccio, offre anche consulenze in ambito giuridico ed economico-imprenditoriale per aziende pubbliche e private.